Progetto SPA

Quale naturale prosecuzione della ricerca in corso sulla dotazione nefronica del neonato (Progetto NeoNeph), il Progetto SPA è focalizzato sulle possibili strategie preventive per ridurre l’impatto della ridotta massa nefronica sulla gestione dell'eccesso alimentare di sodio. Si può ipotizzare (ed i nostri dati preliminari lo confermano) che in caso di ridotta dotazione nefronica, un generoso apporto di acqua possa favorire l’escrezione del sodio alimentare con ovvi e positivi riflessi sulla pressione arteriosa e sul conseguente rischio cardiovascolare e relativa morbilità.

Il progetto si pone quindi l'obiettivo di studiare il ruolo dell’acqua nell’aumentare l’escrezione di sodio in specifiche condizioni sperimentali sia nei soggetti sani che in bambini con ridotta dotazione nefronica (WP1) ma anche su base epidemiologico-osservazionale (WP2). In caso di conferma dell'ipotesi di lavoro lo studio proseguirà nel circostanziare la possibilità di favorire, nei bambini, l'abitudine ad un consumo generoso di acqua per il resto della loro vita mediante specifici interventi dietetici (WP3).

Di seguito sarà descritta la metodologia del solo WP2.

L’ipotesi di lavoro è la seguente: bambini sani che introducono regolarmente più acqua hanno una più efficace escrezione renale dell'eccesso di sodio alimentare, con un effetto preventivo rispetto alla cronica espansione di volume che è responsabile di pressione arteriosa precocemente più alta (anche se nei limiti di norma) e successivamente ad un’ipertensione precoce.

I soggetti che aderiscono, vengono sottoposti alla misura della pressione arteriosa attraverso il sistema OBPM (office blood pressure monitoring) e all'acquisizione delle misura antropometriche necessarie per normalizzare (per genere, etá e statura) i valori di pressione arteriosa attraverso il software disponibile sul questo stesso sito. Viene raccolta anche una breve anamnesi famigliare centrata sull’ipertensione arteriosa, le malattie cardiovascolari e quelle renali.

Ai genitori verranno consegnate 4 provette per raccogliere 4 campioni di urine in 4 giorni differenti. I campioni urine sono finalizzati ai seguenti test di laboratorio: uCr, uNa e uK. L'uCr verrà utilizzato come marker surrogato della concentrazione e/o diluizione delle urine e quindi come marker per l'abitudine ad assumere acqua, l'uNa/uCr per la stima dell’apporto di Na e infine l'uNa/uK per la stima dell’attivazione del RAS e quindi della volemia. Se l’ipotesi di lavoro é vera, ci si attende una pressione significativamente più bassa nei bambini con alto introito di acqua aggiustato per l'introito alimentare di sodio.

Al contrario, i bambini con alto rapporto uNa/uCr e più alta uCr (alta concentrazione di creatinina urinaria = basso apporto di acqua) dovrebbero avere pressione arteriosa piú elevata. In questo range di età una differenza in DBP> 2 mmHg e/o SBP> 3 mmHg sará considerata biologicamente rilevante.

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